Le spiagge di Minorca
Le spiagge minorchine sono l’attrazione principale ed un’apprezzata risorsa. Propio per questo il turismo tradizionale è quello “sol y playa” insieme al turismo nautico.
Una delle cose che più sorprende a chi viene a visitare Minorca la prima volta è il paesaggio incredibilmente ricco che la caratterizza. Per quanto l’attività umana durante i secoli abbia lasciato la sua impronta, il fattore fondamentale che incide sul paesaggio è la straordinaria geodiversitá.

Le conformazioni rocciose più antiche delle Baleari sono di 400 milioni di anni fa.
Minorca è formata quasi completamente da rocce sedimentarie. Formatesi in modo distinto l’una dall’altra, la loro origine corrisponde a grosso modo a quattro periodi geologici diversi che hanno prodotto la grande ricchezza morfologica e cromatica di queste.
Il risultato è un paesaggio ricco che va dagli affioramenti scuri, le spettacolari argille grigie e le cale di arenaria rosse del nord, per non parlare delle vallate e le cave di marés bianco che assomigliano a grandi anfiteatri.
In termini generali l’isola si divide in due grandi zone. A nord, la Tramuntana, con rocce antiche — tra cui le più antiche delle Baleari —, un rilievo ondulato e una costa frastagliata, con scisti e arenarie in toni scuri e rossastri. A sud, il Migjorn, una piattaforma di calcari più giovani, pianeggiante e incisa da burroni che terminano in calette di sabbia bianca.
Il marès è una pietra calcarea chiara, facile da lavorare, usata per secoli per costruire case, muri e chiese. Dall’estrazione restano le cave che si vedono nel sud e che, con le loro pareti verticali, ricordano anfiteatri; alcune, come quelle di s’Hostal a Ciutadella, sono state recuperate come luoghi da visitare.
Per vedere la geologia a piedi, il Camí de Cavalls attraversa entrambi i mondi, e le spiagge cambiano colore secondo la roccia di ogni costa.
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